A Monopoli riparte il progetto “Armonia Mentale” dell’accademia di Belle arti di Bari e del Conservatorio “Nino Rota”

BARI - Da mercoledì 2 settembre al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli riprenderanno le attività del progetto “Armonia Mentale”, iniziativa lanciata insieme all’Accademia di Belle Arti di Bari (capofila) e finanziato dal MUR nell’ambito dei PRIN AFAM e dedicato alla promozione del benessere psicologico degli studenti attraverso percorsi integrati che uniscono arte, musica, ricerca scientifica e pratiche di inclusione.

“Armonia Mentale” nasce per rispondere in modo strutturato al crescente disagio emotivo e sociale che interessa le nuove generazioni, con particolare attenzione agli studenti delle nostre istituzioni. A caratterizzarlo è una piattaforma (www.armoniamentale.it) dedicata al benessere degli studenti con professionisti qualificati ed una serie di strumenti e contenuti per approfondimenti e aggiornamenti; corsi, laboratori e workshop e attività creative concepiti come strumenti di prevenzione e supporto, un progetto che permetterà di acquisire rilevazioni scientificamente strutturate che permetteranno di monitorare il benessere nelle istituzioni Afam. Questi avviati già a maggio scorso, proseguiranno fino a novembre 2026 il programma proporrà laboratori, workshop.

Si riprende con il Corso di Taiji Quan e Qi Gong (2-9-16 settembre), a cura di Giorgia Santoro, orientato all’equilibrio mente‑corpo: postura, respirazione e autoregolazione emotiva, con pratica di gruppo e momenti di confronto.

Si continua con il corso “Raccontarsi in musica: Attività creative intorno alle autobiografie musicali” (3–4–8–10 settembre) con i docenti Grazia Sebastiani e Vito Palumbo. Laboratorio creativo sulle autobiografie musicali: i partecipanti raccolgono storie e “suoni che ci appartengono” e li trasformano in materiali sonoro‑musicali condivisi, per rafforzare benessere emotivo, relazione e appartenenza al gruppo.

Dal 17 al 19 settembre si terrà il workshop “Metodo Feldenkrais® per musicisti e cantanti” condotto da Rossana Atzori, un percorso dedicato alla consapevolezza corporea, alla postura e alla gestione del gesto musicale e vocale. Attraverso esplorazioni guidate del movimento e applicazioni alla pratica strumentale e vocale, il laboratorio sostiene la riduzione delle tensioni, la presenza scenica e la qualità della performance.

A ottobre si entra nel vivo con “Risonanze Emotive: musicoterapia preventiva per il benessere psicologico, la regolazione emotiva e l’inclusione” (1–8–15 ottobre), a cura di Ilaria Fico. Il percorso integra musicoterapia attiva e recettiva, ascolto guidato e improvvisazione per favorire autoregolazione emotiva, benessere psicologico e relazione all’interno del gruppo.

Il 2 e 3 ottobre è la volta del workshop “La Tecnica Alexander per il benessere del musicista: Presentazione introduttiva pratica” guidato da Angela Paynter, che introduce i partecipanti al riconoscimento delle abitudini corporee disfunzionali, alla liberazione del movimento e al miglioramento della coordinazione nella pratica musicale, con esercizi guidati, lavoro in coppia e momenti di feedback.

Il 14 e 15 novembre, con Stefano Barone, si terrà Music is the Key: Pratiche di Circular Music per il benessere e la relazione, un laboratorio esperienziale di Circular Music (corpo, voce e improvvisazione guidata) per vivere il gruppo come un’orchestra inclusiva, rafforzando relazione, ascolto e benessere psico‑emotivo in un setting sicuro e non giudicante Completa il programma dei laboratori la suite semiscenica “L’arte di ascoltare i battiti del cuore”, diretta da Monica Nasti e Monica Daniela, una performance multidisciplinare ispirata al romanzo di Jan‑Philipp Sendker che intreccia narrazione, ensemble strumentale, coro femminile, danza e contributi delle arti visive. Il progetto, ospitato dal Conservatorio, mette al centro inclusione, ascolto empatico e contaminazione culturale tra Oriente e Occidente.

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