Monopoli, nuova fermata per il trasporto verso il nuovo ospedale


Monopoli - La fermata di Monopoli del servizio di trasporto pubblico da e per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano è stata trasferita in via Arenazza, nelle vicinanze della stazione ferroviaria. La novità arriva a seguito della richiesta avanzata in Quinta commissione dalla capogruppo del M5S Maria La Ghezza, con l’obiettivo di rendere il servizio più accessibile e agevolare parcheggi e interscambio.

«Una richiesta arrivata nel corso dell’audizione che si è tenuta in Quinta commissione su mia richiesta, formulata per rendere il servizio di trasporto pubblico locale più accessibile e rispondere alle esigenze manifestate dagli utenti, facilitando così i parcheggi e l’interscambio», dichiara La Ghezza.

Un altro intervento riguarda la copertura telefonica all’interno della struttura ospedaliera. «Sono lieta di comunicare che da ieri è stata potenziata l’infrastruttura per migliorare la copertura del servizio», aggiunge la consigliera.

Resta invece da definire l’eventuale rimodulazione degli orari delle corse, anche in considerazione delle esigenze del personale turnista, dei servizi e dell’amministrazione. «Il passaggio che riguarda la variazione degli orari delle corse – spiega La Ghezza – va necessariamente concordato con i sindaci dei Comuni interessati, ma anche con gli enti titolari delle linee, individuati nelle Province competenti, alle quali spetta la relativa potestà decisionale».

Per avere un quadro più preciso dell’utilizzo del servizio, La Ghezza ha chiesto anche il monitoraggio degli utenti che scendono al presidio ospedaliero e dei passeggeri che salgono per il viaggio di ritorno. I dati serviranno a comprendere meglio le esigenze di mobilità di pazienti, familiari e lavoratori e a valutare eventuali modifiche agli orari.

Il servizio è infatti partito in via sperimentale e prevede la possibilità di successive rimodulazioni, anche sulla base del numero effettivo degli utenti. «Avere i dati permetterà di poter avviare un confronto per poter eventualmente ricalibrare alcuni orari sulla base dell’effettivo utilizzo del trasporto», conclude La Ghezza, che annuncia la prosecuzione del dialogo con gli uffici competenti e con le Asl.

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